lunedì 2 marzo 2015

Honey lemon slices


Oggi ho preparato alcuni vasetti da tenere in frigo. Li riconoscete? =)
Se qualcuno di voi legge Kuroko no basket sicuramente avrà capito di cosa sto parlando: honey lemon slices ハニーレモンスライス.


È un regalo che le ragazze offrono ai loro beniamini durante le partite per prevenire l'affaticamento fisico. Si prepara mettendo delle fette di limone e miele in un barattolo, che viene lasciato in frigo a macerare. La reazione chimica tra la componente acida del limone e quella zuccherina del miele crea uno sciroppo delizioso, dolce ma con una delicata punta asprigna. È perfetto in caso di mal di gola o per dolcificare il tè. Le fette di limone sono molto gradevoli da mangiare, e possono anche essere usate per arricchire torte e plum cakes.  

Lemon ginger slices

1 limone
Mielbio millefiori Rigoni di Asiago

Lavare e asciugare il limone, affettarlo e quindi riempire un vasetto sterilizzato alternando limone e miele. Chiudere bene e mettere in frigo per 3 giorni, avendo cura di mescolare ogni giorno il contenuto del vasetto. Al terzo giorno togliere il limone; consumare entro una settimana.

lunedì 23 febbraio 2015

Chips di platano


A volte uno i mali se li attira pure: avevo appena finito di dire che quest'anno non mi ero ancora ammalata che via, febbre a 38°, mal di denti e tosse degna del più incallito dei fumatori. Ammetto di non essere una fan dei medicinali, che uso solo se non posso farne a meno; per questo cerco di aiutare la guarigione cucinando molte verdure e mangiando tanti agrumi. Oggi ho scelto un frutto strano, ricchissimo di vitamine, flavonoidi, ferro, calcio e collagene: il platano. Originario del centro-sud America, sembra una banana ma non fatevi ingannare, crudo è immangiabile! In Guatemala si mangia fritto, oppure passato in padella con burro e spezie. Ho provato a cucinarlo nella maniera più semplice possibile: fritto. Il risultato sono delle chips croccanti che sanno di patatine, perfette per uno snack pomeridiano o un aperitivo. Provatele con la senape e la maionese, è la morte loro! Ovviamente sono buone calde, quindi non preparatele con troppo anticipo o comunque ripassatele in forno.   

Chips di platano

platano
olio di semi
sale fino
salsine a scelta

Pelare il platano e tagliarlo a rondelle. Scaldare l'olio in un pentolino fino a 180°, quindi immergere poche rondelle di platano per volta. Aspettare che siano ben dorate (5-7 minuti) e scolarle su della carta assorbente. Salare subito e generosamente. 

martedì 17 febbraio 2015

Cenci di Carnevale



Dato che siamo in tema carnevalesco, oggi prepariamo le bugie! Queste sfoglie dolci e croccanti vengono chiamate con nomi diversi a seconda delle regioni: chiacchiere in Lombardia, cenci e donzelle in Toscana, frappe in Emilia, crostoli in Trentino e galani in Veneto. In questo periodo non c'è pasticceria o panetteria che non le venda, ma perché non prepararle in casa con i bambini? Potete stenderle a mano o con la macchina per la pasta, non fa differenza. La mia ricetta prevede l'aggiunta di birra, che aiuta la lievitazione e le fa diventare belle croccanti; chiaramente, se le preparate per i bambini ometterete questo passaggio. Per gli adulti, vi consiglio di usare una buona grappa o del vino bianco ;)

Cenci di Carnevale

320g farina con lievito Molino Chiavazza
80g burro morbido
2 uova piccole
60g zucchero
40g birra bionda
olio di semi
zucchero a velo

Setacciare la farina e unirvi i vari ingredienti. Impastare accuratamente fino a formare una palla morbida e uniforme. Avvolgere la palla nella pellicola e lasciar riposare in frigo per 2 ore. Stendere la pasta (a mano o con la macchina) fino ad uno spessore di 2 mm. Con la rotella dentellata tracciare dei rettangoli.
Scaldare abbondante olio fino al raggiungimento della temperatura di 170°-180° massimo e friggere i cenci da ambo i lati, facendo attenzione a non bruciarli. Scolarle e metterli su una gratella a raffreddarsi. Una volta asciutti e freddi cospargerle di zucchero a velo.

lunedì 9 febbraio 2015

Onigiri bentō


Ultimamente ho mille progetti in cantiere: il seminario di kyūdō, lo studio per la borsa di studio in Giappone e l'organizzazione di una giornata di studi a cui parteciperò nell'inconsueta veste di relatrice. Sembra che qualcuno abbia premuto il tasto forward e, per me che sono un diesel, è faticoso tenere il passo. Però sono immensamente felice, seppure incasinatissima... =) Sto mentalmente contando i giorni che mi separano dal seminario e, nel frattempo, mi abituo alla cura dell'arco e dei suoi materiali. Ancora non riesco a capacitarmi della fortuna che ho avuto a conoscere un gruppo così solido e accogliente; percorrere la Via con loro è un onore e un piacere. 
  
Il bentō di oggi è decisamente minimal: ho preparato degli onigiri e li ho farciti con okaka (scaglie di tonnetto e salsa di soia). Mentre il riso cuoceva a vapore, ho intagliato una mela a forma di coniglietto e una a scacchi. Potete inventare il ripieno che più vi piace per gli onigiri: tonno e maionese, cipollotto e miso, pollo fritto, salsiccia e cipolle...

Nel primo ripiano:

Okaka onigiri 

1 tazza riso
300g acqua
katsuobushi
salsa di soia
sale
alga nori
semi di papavero nero

Mettere a bagno il riso, mescolarlo con le mani delicatamente senza rompere i chicchi e sciacquarlo. Ripetere il passaggio finché l'acqua di scarto non sarà limpida. Scolare il riso e lasciarlo nello scolapasta per 30 minuti. Mettere l'acqua in un tegame, aggiungere il riso e cuocere coperto per 14 minuti a partire da quando l'acqua bolle. Non togliere il coperchio per ulteriori 10 minuti a fuoco spento.
Mescolare il riso con l'apposita paletta di legno. In una ciotola a parte mescolare il katsuobushi con un goccio di salsa di soia. Tagliare l'alga nori a striscioline con le forbici.
Inumidire lo stampo da onigiri e mettere un po' di riso. Fare un buchetto al centro e mettervi il ripieno dentro. Chiudere con altro riso. Coprire con l'altra parte dello stampo e premere con forza per compattare il riso. Scaravoltare l'onigiri mold su un piatto e schiacciare l'aletta sul retro dello stampo. Sbattere un po' lo stampo sul piatto ed estrarre con delicatezza l'onigiri. Rotolare i lati dell'onigiri (tranne la base) nei semi di papavero nero. Fissare la striscia di alga in modo che si possa prendere in mano l'onigiri senza toccare il riso, che è molto appiccicoso.

lunedì 2 febbraio 2015

Brownies della Chiara


Oggi continuiamo la rassegna dei dolci british, aggiungendo una variante dei brownies che vi avevo proposto il giorno del mio compleanno. Questa ricetta me l'ha passata Chiara, un'amica con la passione per la pasticceria che ho conosciuto a capodanno. I suoi brownies, con l'aggiunta di noci e glassa al cioccolato, erano strepitosi e ho provato a prepararli per i miei compagni di kyūdō. Il risultato è una torta deliziosamente morbida da dividere a quadretti; vi assicuro che li hanno polverizzati nel giro di dieci minuti... Insomma, se vi va provateli! ;)

Brownies della Chiara

250g cioccolato fondente
220g burro
200g zucchero
4 uova medie
250g farina
1 bustina lievito
sale

Sciogliere a bagnomaria burro e cioccolato e mescolare bene. A parte montare le uova con lo zucchero e il sale  per 10 minuti. Incorporare poco per volta il cioccolato e il burro fusi, poi la farina e il lievito setacciati. Versare l'impasto in uno spessore di 2cm in uno stampo rettangolare coperto di carta forno; infornare a 180° per 30-40 minuti (fare la prova stecchino). Sfornare, lasciar raffreddare e tagliare a quadretti.

lunedì 26 gennaio 2015

Cinnamon rolls



Oggi vi auguro buongiorno con una ricetta supergoduriosa: i cinnamon rolls.
Questi dolci tipici inglesi sono perfetti per chi come me ama le spezie, in particolare la cannella. Immaginate il profumino che inonda la cucina quando infornate le brioches... delizioso! La lavorazione è un po' lunga, considerando il tempo di lievitazione, ma il risultato è una brioche morbidissima. Vi consiglio di mangiare i cinnamon rolls sempre caldi, visto che contengono tanto burro. Potete tranquillamente congelarli e poi passarli nel microonde o nel forno a 90° per 5 minuti quando ne avete voglia.

Ricetta tratta da Sprinkle Bakes

Cinnamon rolls

1/2 tazza latte
1/4 tazza zucchero di canna
sale
5g lievito di birra secco
1 cucchiaino zucchero
1/2 tazza acqua tiepida
1 uovo
3 tazze farina
2 cucchiai burro fuso

Per il ripieno

1 tazza zucchero di canna
1,5 cucchiaini cannella in polvere

Scaldare il latte e sciogliervi lo zucchero. Spegnere il gas e lasciar raffreddare il latte. Intiepidire l'acqua e sciogliervi 1 cucchiaino di zucchero e il lievito. Mettere il lievito nella planetaria con il gancio a foglia e mescolare bene. Lasciar riposare il lievito per 10 minuti. A parte setacciare la farina col sale, sbattere l'uovo in una ciotolina e sciogliere 2 cucchiai di burro a parte. Accendere la planetaria, aggiungere l'uovo sbattuto e il latte a temperatura ambiente. Attaccare il gancio da impasto e aggiungere un cucchiaio per volta di farina. Aggiungere farina finché l'impasto è elastico, quindi aggiungere il burro fuso. Aggiungere altra farina finché l'impasto è elastico, si stacca dalle pareti ma resta ancora appiccicato alle dita. Mettere l'impasto in una ciotola imburrata, capovolgerlo perché sia imburrato da entrambi i lati, coprirlo e lasciarlo lievitare fino al raddoppio. Schiacciare con il pugno l'impasto, metterlo sulla spianatoia infarinata e impastare brevemente. Dividere l'impasto in due e stenderlo a rettangolo con il matterello fino a uno spessore di 2 cm. Spennellare ogni metà di burro fuso e coprire con un mix di zucchero e cannella. Arrotolare, tagliare a tocchi di 5cm di diametro e mettere ciascuna rotella sulla teglia coperta di carta forno. Lasciar lievitare fino a raddoppio. Cuocere a 200° a metà altezza per 15 minuti o finché dorati. Non cuocerli troppo altrimenti si induriscono.


lunedì 19 gennaio 2015

Cantucci con ciliegie candite e pistacchi


Ci sono così tante cose che vorrei raccontare che non so nemmeno da dove iniziare. Mi sembra di essere tornata da un viaggio lunghissimo, pieno di sorprese e imprevisti. Questa settimana è stata il vero trait d’union tra passato e presente. Sono andata dopo anni di assenza alla fiaccolata di S. Abaco che, ironia della sorte, è caduta proprio nell'anniversario della scomparsa di mio nonno. È stato un salto indietro di vent'anni, quando salivo al santuario con lui ad attendere il crepuscolo; poi accendevamo le torce e scendevamo lungo il sentiero tortuoso, illuminati dal bagliore delle fiamme. 
Poi ho ricominciato arrampicata dalle basi, per riprendere le fila di quello che è stato. Mi mancava da morire la fatica, la sfida delle prese sempre più in alto da raggiungere, la tattica che precede il movimento...
E poi c'è il kyudo, che si sta rivelando una passione ben più profonda di quanto sperassi. Finalmente ho anche la mia divisa e il guanto (yugake), arrivati proprio dal Giappone. Come tutte le cose nuove, il guanto va ancora domato e mi sta dando parecchio filo da torcere. Però con lui è arrivato anche il primo tiro andato a mato (bersaglio), che ha sorpreso tutti (me per prima). Il kyudo è diventato quell'appuntamento che aspetto con trepidazione ogni giorno. Ieri ho assistito alla prima gara del Senshuken taikai, il torneo della scuola Heiki Ryu Insai Ha, ed è stato interessante e coinvolgente. 


   
Ma veniamo alla ricetta di oggi, dei cantucci rivisitati con canditi e frutta secca. Sono velocissimi da fare e ottimi pucciati nel passito o nel vinsanto. Potete usare i canditi che preferite, ovviamente. Io li preferisco leggermente abbrustoliti ma ancora morbidi. 

Cantucci con ciliegie candite e pistacchi

300g farina
3 uova
120g zucchero
1 cucchiaino e mezzo lievito
scorza di limone
ciliegie candite
pistacchi sgusciati

Mettere la farina, il lievito, la scorza di limone e lo zucchero nella planetaria e mescolare il tutto con il gancio a foglia. Montare il gancio e unire le uova, impastando a velocità 2 fino a quando l'impasto risulterà ben amalgamato. Aggiungere le ciliegie, i pistacchi e ancora farina se è troppo appiccicoso. Mettere l'impasto sulla spianatoia infarinata e ricavare dei rotoli spessi 5 cm. Mettere i rotoli di pasta biscotto appiattiti sulla placca del forno coperta di carta e infornare a 180° per 20 minuti. Sfornare, aspettare 10 minuti e tagliare a fette i rotoli per ricavare i cantucci. Infornare per altri 10 minuti quindi disporre i cantucci su una gratella.

lunedì 12 gennaio 2015

Melanzane al garam masala


La ricetta di oggi è un vortice di sapori che vi trasporterà fino al Taj Mahal.
È una rivisitazione del baingan bhartha, piatto originario dell'India (per la precisione del Punjab). La differenza è che nella ricetta originale le melanzane vengono cotte al forno e ridotte in purea. La spezia protagonista del baingan bhartha è il garam masala, una miscela tipica della cucina indiana il cui nome significa "spezia calda". Questa miscela viene preparata tostando e macinando insieme cannella, semi di cumino, coriandolo e chiodi di garofano. Diversamente dalle altre spezie, è più efficace se aggiunta al termine della cottura in modo che l'aroma non si disperda.

Ricetta tratta da Crumpets and co

Melanzane al garam masala

1 melanzana
3 pomodori maturi
1 cipolla
1 cucchiaino garam masala I gusti vegetali
pepe bianco in polvere Tec-Al
sale viola kala namak indiano Tec-Al
3 cucchiai olio
acqua q.b.

Lavare e tagliare a cubetti le melanzane. Sbollentare i pomodori, pelarli e tagliarli a cubetti. Affettare la cipolla e rosolarla nell'olio usando una wok (Ballarini). Unire subito le melanzane, il pepe, i pomodori, il sale e un filo d'acqua calda. Stufare le melanzane mescolando ogni tanto e, infine, aggiungere il garam masala.

lunedì 5 gennaio 2015

Gohei mochi



Eccomi di ritorno dalla mia adorata Verona, dove ho trascorso un capodanno indimenticabile circondata da persone fantastiche. Inutile dire che ognuno di noi ha dato fondo alle proprie abilità culinarie: canederli, spätzle, cotechino, brownies e chi più ne ha più ne metta! 
Reduci da una notte di festeggiamenti, abbiamo trascorso il primo in giro per borghi medievali: abbiamo visitato Valeggio e Borghetto sul Mincio.





Il 2 sono andata in Lessinia con la mia amica e ho visitato alcuni dei tredici comuni dell'altopiano tra cui Bosco, San Giorgio e Camposilvano. Abbiamo passeggiato lungo i prati ammantati di neve e gustato la cucina tipica. Dovete sapere che ho una passione per i formaggi veronesi, soprattutto per la ricotta affumicata della Lessinia.    




L'arrivo della neve e la gita in montagna hanno fatto riaffiorare in me il ricordo dei dolci che ho assaggiato a Shirakawa-go: gohei mochi 五平餅. Sono delle tortine di riso coperte di crema al miso e servite su uno stecco da gelato. Sono il tipico street food delle montagne attorno a Gifu e Toyama, dolci e sostanziosi.

Ricetta tratta da Cooking with the dog

Gohei mochi

1 cucchiaio miso
1,5 cucchiai zucchero
1 cucchiaio mirin
20g noci
mezzo cucchiaio sesamo bianco

Pestare il sesamo e le noci finemente nel mortaio. Mettere in padella lo zucchero, il mirin, il miso e mescolare bene. Mettere sul gas e cuocere mescolando finché lo zucchero è sciolto, quindi aggiungere le noci e il sesamo pestati. Pestare il riso appena cotto nella ciotola usando un pestello umido, quindi ricavare tante palline di riso. Appiattire le palline attorno a degli stecchi da gelato e mettere ogni dolce su una griglia da forno. Avvolgere dell'alluminio attorno agli stecchi per evitare che brucino in cottura e grigliare il riso per 8 minuti a 250°. Spalmare la crema al miso su ciascun bastoncino e passare nuovamente in forno facendo attenzione a non bruciare il miso.   

lunedì 29 dicembre 2014

Datemaki


Capodanno si sta avvicinando, i preparativi fervono. Stavolta trascorrerò la notte più lunga dell'anno a Verona, dalla mia migliore amica; mentre mi lambiccavo il cervello per decidere cosa preparare, ho chiesto per curiosità a una mia amica giapponese cosa avrebbe cucinato.
Mi ha spiegato che in Giappone esiste una vera e propria cucina di capodanno, detta osechi ryōri 御節料理. Sono tutti piatti che si ritiene siano di buon augurio per l'anno nuovo: datemaki, kuromame, daidai, ecc. Il capodanno giapponese (shōgatsu 正月) si festeggia andando con la famiglia al santuario buddista. In tutto il paese le campane risuonano 108 rintocchi (joyanokane 除夜の鐘), come il numero dei peccati originali, e tutti vengono purificati; al termine della cerimonia si banchetta tutti insieme.   
Visto che il 2014 si è concluso nel modo peggiore, ho preparato un datemaki 伊達巻 per cercare di scacciare almeno un po' tutto il karma negativo che mi gravita attorno ultimamente. Il datemaki è una frittata dolce molto simile al tamagoyaki e si prepara con l'aggiunta di hanpen, che è una sorta di surimi. 


Datemaki

4 uova
2 cucchiai mirin
1 cucchiaio vino bianco
2 cucchiai mielbio Castagno
2 bastoncini surimi

Sbattere a mano le uova e affettare il surimi. Mettere tutti gli ingredienti nel mixer e frullare bene. Versare il composto in una teglia rettangolare coperta di carta forno e infornare a 200°. Cuocere finché dorato e mettere su un tappetino di bambù da sushi. Levare la carta forno e fare delle incisioni in verticale su tutta la frittata; questo eviterà che la frittata si rompa mentre la si arrotola. Arrotolare la frittata aiutandosi col tappetino e mettere tutto in frigo. Quando sarà freddo, togliere il tappetino e tagliare la frittata a fette. 

mercoledì 24 dicembre 2014

Katharine Hepburn Brownies


Oggi è il mio 24° compleanno! =) Vi offro quindi dei brownies speciali, la cui ricetta è stata inventata  dall'attrice Katharine Hepburn. 
Questi dolcetti sono molto famosi, e non a caso... sono deliziosi! I brownies hanno una crosticina sottile e una consistenza 'chewy', come direbbero gli americani. Sono ottimi gustati tiepidi o addirittura freddi con una pallina di gelato alla vaniglia. Il bello di questa ricetta è che non bisogna sporcare decine di ciotole per prepararla: ne basta una sola! Non serve nemmeno lo sbattitore; vi ho convinti a provarli? =)
La sfida dei brownies sta nella durata della cottura: basta qualche minuto di troppo e il dolce perderà la sua morbidezza, diventando un pezzo di legno. Il miglior modo per verificare la giusta cottura è quello di usare uno stuzzicadenti, che deve uscire coperto da una patina di impasto. Non vi preoccupate se vi sembra morbido; come vi ho detto, deve rimanere leggermente appiccicoso. 

Katharine Hepburn Brownies

60g burro morbido
120g zucchero
100g cocco in scaglie
100g cioccolato fondente
2 uova
100g farina

Accendere il forno a 180°. Mettere il burro morbido e lo zucchero nella planetaria e sbattere fino ad ottenere una crema. Unire un uovo alla volta incorporandoli bene. A parte sciogliere a bagnomaria il cioccolato, lasciarlo raffreddare leggermente. Aggiungere la farina e incorporarla con una spatola. Aggiungere, infine, il cioccolato a filo e versare il composto in una teglia quadrata 20x20cm (Keramia Guardini) foderata di carta forno. Cuocere a media altezza in forno ventilato indicativamente per 10 minuti. La superficie del dolce deve essere appena solida e lo stecchino deve uscire lievemente umido, è molto importante non stracuocerli! Sfornare e lasciar raffreddare su una gratella.

martedì 16 dicembre 2014

Vin brulè


Questa settimana è l'ultima prima della lunghissima pausa invernale, quindi le cose da fare sono tantissime. Oggi vi saluto brevemente con una bevanda tosta, ideale per scaldarsi dopo una giornata passata al freddo: il vin brulè.
Il vin brulè è immancabile nelle sagre piemontesi e nei rifugi di montagna; è corroborante e pare sia un efficace rimedio contro il raffreddore. In effetti, le spezie che si usano nella ricetta hanno alcune proprietà benefiche contro i mali stagionali. Il miglior vin brulè che abbia bevuto sinora è quello preparato dagli alpini per la festa di S. Abaco.  
In ogni caso, la preparazione è molto semplice e può essere adattata anche per i più piccoli. Per ottenere un vin brulè analcolico basta fiammeggiarlo all'ultimo per far evaporare l'alcool. Come vedete, non c'è una ricetta standard; usate le spezie che più vi piacciono, ma non dimenticate cannella e chiodi di garofano.

Vin brulè

2 bicchieri vino rosso
2 stecche cannella
2 bacche di ginepro
chiodi di garofano
anice stellato
2 fichi secchi
2 cucchiai zucchero di canna
bacche di ginepro

Versare le spezie e lo zucchero in un pentolino metallico. Aggiungere il vino e mescolare bene per sciogliere lo zucchero. Portare a bollore e cuocere per 5 minuti. Se si vuole ottenere un vin brulè non alcoolico, avvicinare una fiamma al vino e lasciare che fiammeggi fino a quando la fiamma non si spegnerà spontaneamente. Filtrare il vin brulè e gustarlo molto caldo.
 
Blog Template by Delicious Design Studio