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Il termine fūrin 風鈴, composto da "kaze" - vento - e "suzu" - campana - assume in italiano il significato di "campanella al vento". Il fūrin è tradizionalmente costituito da un involucro tondeggiante, solitamente di ghisa, da cui pendono uno o più tubicini che, al soffiare del vento, producono lo scampanellio molto caratteristico. Nei mesi estivi, la stagione più calda ed umida in Giappone, i fūrin vengono appesi e lasciati tintinnare al vento in tutta la nazione, producendo un suono che pervade le campagne ed i centri più piccoli, ma anche le metropoli. In questi mesi, infatti, i suoni caratteristici di queste terre sono quelli generati appunto dai fūrin, insieme al coro delle onnipresenti cicale ed al suono dei fuochi artificiali hanabi 花火.










1 wagashi:
Ciao Sayuri, abbiamo un sacco di cose in comune. Sto cercando disperatamente un Fuurin...qui a Savona c'è un negozio stupendo di "giapponeserie" che si chiama Higashi no Kaze ma hanno difficoltà nel reperirlo... magari in quel di Torino la situazione è migliore.
Saluti
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