Salutiamo l'arrivo di febbraio (e l'avvicinarsi della bella stagione) con una sontuosa colazione all'americana.
Negli States si usa mangiare queste deliziose frittelle accompagnate dallo sciroppo d'acero se dolci, o da uova e burro se salate.
La ricetta originale prevede l'utilizzo del burro ovviamente, della farina, delle uova e del latticello (o buttermilk).Il latticello è un alimento povero di grassi che deriva dalla trasformazione della panna in burro, ovvero è la parte liquida che si ottiene dalla lavorazione di questo latticino. Ha un sapore acidulo, più ricco ed intenso del latte nonostante il basso tenore calorico ed è diventato per questo e per la sua qualità rinfrescante una bevanda tipica di nord Europa e Medio Oriente.
Inoltre il latticello è un ottimo ingrediente in cucina per ammorbidire le strutture di pani e dolci soffici come cheesecake, brownies, cupcakes e muffin.
Il latticello è ricco di vitamina B2 ed è utile nella prevenzione dell'acidosi. Inoltre possiede proprietà depurative, disintossicanti, regolatrici del transito intestinale, diuretiche e remineralizzanti.
Allo stato naturale, il latticello è un liquido biancastro, ma è anche disponibile in forme pratiche e piacevoli, come il latticello istantaneo in polvere Naturei. Basta aggiungere alla polvere 200ml di acqua e il gioco è fatto...
Pancakes di latticello con crema gianduia
200g farina con lievito Molino Chiavazza
3/4 cucchiaio di sale
2 cucchiaini zucchero
2 uova
250 ml latticello Naturei
3 cucchiai olio di oliva
crema gianduia Cioccolato Italiano n°1
philadelphia
In una ciotola mescolare lievito, sale, farina setacciata e zucchero. Separare i rossi dai bianchi e montare i bianchi a neve non troppo ferma. Ricostituire il latticello in 200ml acqua (o poco di più), unirlo ai rossi e montare il tutto. Aggiungere l’olio e continuare a montare. Aggiungere al composto di farina le uova e mescolare un pochino con la frusta. Aggiungere i bianchi e far riposare per 30 minuti. Scaldare una padella da crepes e disporre un cucchiaio di impasto. Spargere l’impasto fino a formare un cerchio. Quando si formeranno delle bolle sulla superficie girare la frittella. Dovrà gonfiare un pochino e dorarsi. Per girarla aiutatevi con una paletta perchè se no il liquido si sparge sulla padella e brucia.
Impilare le frittelle e cospargerle con la crema gianduia servendosi di uno spalmatore (io ho usato quello Pedrini). Se volete, potete mescolare alla crema gianduia il philadelphia ottenendo una buona crema spalmabile (io ho fatto così...).









6 wagashi:
devono essere troppo buone,complimenti!!prima possibile le faro' anche io visto che la Naturei a omaggiato anche me con questo prezioso ingrediente!!un abbraccio e buona giornata!!
Ciao e piacere di conoscerti!
Il tuo blog è molto bello, e poi le ricette dei piatti giapponesi...mmmmhhh....le adoro! Un giorno proverò.
Vieni a trovarmi se vuoi, ciao
Vale
ma che golosita'!!
Complimenti veramente belli ... anche se fuori orario ne mangerei voltieri un paio
Buon martedì
GRAZIE PER AVER PARTECIPATO! :-)))
Gloria
WWW.SCACCOALLEREGINE.IT
Ti ringrazio per le info sul latticello che mi sono sempre chiesta bene che cosa fosse e il suo utilizzo in cucina.....ottima ricetta che invoglia a realizzarla per una sostanziosa ed appagante colazione domenicale ^_^
Bacio e buona serata
diariodicucina.blogspot.com
Posta un commento