Oggi festeggiamo il Carnevale in arrivo con questo dolce tipico campano, le zeppole... :)
Vediamo un pò di storia della zeppola :
"Nell’antica Roma il 17 marzo si celebravano le Liberalia, feste in onore delle divinità del vino e del grano in cui si mangiavano delle frittelle di frumento.
A San Giuseppe, che si festeggia solo due giorni dopo (19 marzo), le protagoniste sono le discendenti di quelle storiche frittelle: le zeppole di S.Giuseppe.
Nella sua versione attuale, la zeppola di S.Giuseppe nasce come dolce conventuale. Il 19 marzo si è sempre festeggiato inoltre la fine dell’inverno : durante i cosiddetti “riti di purificazione agraria” vengono accesi in molti paesi del meridione dei grandi falò, e preparate grosse quantità di frittelle."
Queste zeppole, come avrete notato, sono preparate con lo stesso procedimento della pasta choux e poi cotte al forno. Non tutti, infatti, gradiscono o sono liberi di mangiare dolci fritti e mi è sembrato giusto fare un dolce che accontentasse tutti.
Queste zeppole sono state realizzate nello stampo quadrato della linea Primavera Guardini.
Vi lascio con una filastrocca riguardante le nostre zeppole... ^__^
‘E canuscite ‘e zeppule?
Si pruvenite ‘a Napule
‘a cosa è assaje probabile.
P’e fà nunn’è difficile:
acqua e farina, impastale,
e po’ miettele a frijere
pe dint’all’uoglio cavere.
Al finale, c’ea stennere
nu’ velo fatt’e zucchere.
Si nun ce crire, pruovale:
par’o magnà dell’Angele!
E’ vero o no; sti zeppule
nun songo irresistibile?
Zeppole di S. Giuseppe al forno
37,5g farina con lievito
30g burro
62,5g acqua
1 uovo
sale
ciliegine candite
1 busta di preparato per crema pasticcera Naturei (oppure seguite la mia ricetta)
In un tegame portare a bollore l'acqua col sale e il burro. Allontanare subito dal fuoco e buttare in un colpo solo la farina. Mescolare bene fino a quando si formerà una palla che si stacca dal pentolino sfrigolando. Aggiungere lontano dal fuoco l'uovo sbattuto e incorporare velocemente. Otterrete una crema un po’ rappresa e non liscia. Mettere la crema in una sacca e fare dei cerchi del diametro di 8cm (ripassati due volte per ognuno) sulla teglia senza usare la carta forno, che non permetterebbe ai bignè di crescere in altezza. Cuocere a 180° per 30 minuti in forno statico a metà altezza.
Le zeppole devono gonfiarsi e dorarsi. Spegnere il forno, aspettare 2 minuti e infilare un cucchiaio nello sportello del forno per far uscire il vapore. Attendere qualche minuto e sfornare le zeppole. Lasciare raffreddare le zeppole.
Tagliare a metà le zeppole e farcirle con la crema pasticcera. Decorare con un giro di crema pasticcera anche la cavità centrale del dolce. Completare con una ciliegina candita e una spolverata di zucchero a velo.








9 wagashi:
Ecco..queste sono molti simili a quelle che si chiamano zeppole napoletane, perchè ad esempio a L'aquila, il 19 marzo mangiavamo dei dolci che erano chiamate zeppole, ma erano tipo ciambelle fritte.Buonissime in entrambi i casi però...io mangiodi tutto e le tue sono davvero deliziose^_^
queste sono buonissime ...
un saluto dai viaggiatori golosi ...
buonissime!buona giornata,f
Ciao! ma che delizia queste zeppole!! morbide e cremose! ed essendo carnevale il fritto ci stà di diritto!! ;)
baci baci
Appena ho letto al forno sono corsa!! Io evito i fritti (ragioni di salute, non ho pregiudizi) e me li concedo mooolto raramente quindi via con le zeppole al forno
squisiteeeeeeeeeeee!!!
a marzo le farò anch'io slurrrrrrrppppppp
Il 19 le farò anche ioooo Buonissimeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
Ciao, piacere di conoscerti, complimenti per il tuo blog. Mi iscrivo come tua sostenitrice, e se vorrai contraccambiare, ne sarei felice! Un abbraccio, e aspetto le ricette. . .
Irina
Ciao!
Ho appena pubblicato i premi del contest...
Se ti va passa a dargli un occhio!!!
Buona Domenica
Un bacio
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