lunedì 10 dicembre 2012

Yorkshire parkin


Ieri ho passato davvero una bella giornata. Sono andata a Romano canavese, in provincia di Torino, per partecipare ad una lezione di shodō 書道 (arte della calligrafia). L'insegnante che ha tenuto il corso è Kazuko Hiraoka, che ha avuto come maestro il grande calligrafo dell'imperatore! 
Lo shodō è una delle arti tipica giapponese che consiste nella scrittura di ideogrammi col pennello seguendo uno stile ben preciso. C'è il corsivo, lo stampatello eccetera e ognuno ha le sue regole.
Questa arte viene insegnata fin dalla scuola elementare come materia obbligatoria. Al liceo si può scegliere se continuare a studiare o no. Lo studio di shodō non conosce fine, la pratica viene proseguita per tutta la vita. Quando l'allievo è diventato sufficientemente bravo da eguagliare il maestro, quest'ultimo sceglie un nome d'arte per l'allievo. Questo è un grandissimo onore perché di norma i kanji del nome contengono un richiamo al nome del maestro e quindi è un'attestazione di stima. 
Le opere di shodō vengono dipinte su carta particolare, detta washi, e poi appese a dei rotoli di seta come arredo per il tokonoma (piccola nicchia nella stanza del tatami). Ogni foglio ha la sua composizione, che può essere una poesia o un kanji singolo, e il timbro dell'artista. 
E' una forma di espressione decisamente introspettiva perché dal tratto dei kanji si intuisce lo stato d'animo dell'artista. Non si può nascondere l'ira, la preoccupazione o la sensibilità. 

Prima di andare a lezione ho fatto un giro per Ivrea, che è poco lontana ed è una zona con un panorama favoloso. Si vedono tutte le montagne del gruppo del Gran Paradiso e quelle della Val d'Aosta. Inoltre, c'è il Lago di Viverone e una serie di castelli medievali e sabaudi come il castello di Pavone e quello di Masino. Ivrea è una bella cittadina, tranquilla e riservata. E' attraversata dalla Dora Baltea e ha anche un bel castello in cima alla collina...






Devo ammettere che il motivo principale che mi ha spinto ad andare a Ivrea era di ordine gastronomico...
La specialità di Ivrea è una torta buonerrima la cui ricetta è custodita gelosamente dalla pasticceria Balla... la torta 900!
Questa torta è fatta da due dischi al cacao molto simili al pan di spagna ma più soffici, e farcita da una mousse a base di cioccolato, crema pasticcera e burro la cui ricetta è segreta. La particolarità della torta 900 è che essa viene farcita al momento dell'acquisto, per garantire la massima freschezza.
Vi mostro una foto di repertorio della torta, dato che quella che ho portato a casa è stata spazzolata in un batter d'occhio...



Dopo questa bella torta, che solo a vederla mi viene l'acquolina in gola, vi mostro la ricetta del giorno... =)
Penso che siamo appena entrati nel periodo dell'anno migliore, per quanto riguarda la pasticceria. Adoro i dolci natalizi, il profumo delle spezie che inonda le case... motivo per cui ho inaugurato il mio dicembre con una bella torta super speziata! 
Questo dolce si chiama Yorkshire parkin ed è originario del nord Inghilterra. E' diffuso anche nell'area di Leeds e nel Lancashire, ma con forma e consistenza diverse. Il parkin viene solitamente preparato qualche giorno prima della Bonfire night e lasciato maturare. In questo modo prende la consistenza appiccicosa e il sapore che la contraddistinguono. Lo Yorkshire parkin viene preparato con l'aggiunta di molassa, ginger e fiocchi di avena che, però, in alcune regioni vengono omessi. 
Io ho preferito sostituire alla molassa lo sciroppo d'agave, che ha delle proprietà straordinarie. Viene estratto dall'agave blu, la stessa da cui si ricava la tequila. E' un dolcificante naturale dall'elevata concentrazione zuccherina, ricco di calcio, magnesio, potassio e ferro. Viene anche impiegato in gelateria per abbassare il punto di congelamento e aumentare la pastosità del gelato. 
Questa classica torta allo zenzero viene gustata senza fronzoli, accompagnata da una tazza di tè bollente.    

 Yorkshire parkin

225g farina autolievitante
110g zucchero
1 cucchiaino zenzero in polvere
50g avena
1 cucchiaino bicarbonato
1 uovo
200g latte
110g sciroppo d'agave
55g burro di cacao Venchi

Setacciare assieme gli ingredienti secchi. A parte sciogliere il burro di cacao con lo sciroppo d'agave. Sbattere in una ciotola il latte con l'uovo. Unire agli ingredienti secchi il composto di burro e sciroppo e mescolare bene. Aggiungere il latte e mescolare fino a quando l'impasto sarà ben amalgamato. Versare tutto in uno stampo quadrato 22x22 (keramia Guardini) e cuocere a 150° per 45 minuti fino a 1 ora (o comunque fino a quando la torta sarà ben cotta e di color cioccolato). Sfornare e lasciar raffreddare completamente su una gratella (Pedrini). Avvolgere il parkin nella carta forno, poi nella stagnola e lasciar maturare la torta per almeno 3 giorni.




4 wagashi:

Cinzia Ziliani ha detto...

Ciao!
Sono arrivata atratta da questa bella ricetta inglese che non conosco, ma sono rimasta incantata nella lettura del corso di scrittura, interessante, e un po' magico, e che l'allievo lascia il maestro quando lo eguaglia ma con il nome che gli da lui...vabbè non devo riscriverti tutto il post...belloooo!
A ivrea non sono mai stata ma l'ho segnata nei posti da vedere.
Ah! Mi stavo scordando, vuoi partecipare anche al mio contest "english recipes" puoi partecipare con tre ricette nuove, ti lascio il link cosi guardi e decidi:
http://ilricettariodicinzia.blogspot.it/2012/11/inizia-un-nuovo-contest-english-recipes.html#comment-form

Un abbraccio

Paola Caratto ha detto...

@ Cinzia: ciao! ^^
è interessante vero? anche io ne sapevo poco nulla prima del corso... Ivrea ma soprattutto la zona dell'anfiteatro morenico e del castello di Masino e lago di Viverone sono da vedere! **
baci

Unknown ha detto...

Ciao Paola, che ridere, io abito a Leeds e oggi,in occasione dello Yorkshire day, una mia collega ha portato proprio questa torta... e cosí, per farmi un'idea di che si tratta prima di avventurarmi fino all'altra parte dell'ufficio, sono capitata su questo blog, che scopro essere di quasi una mia ex compagna di universita'! Gia', perche' anch'io ho fatto giapponese a Torino e anch'io ho fatto il viaggio a Kanazawa ecc. ecc.! Ti volevo chiedere, com'e' la situazione in Nihon riguardo alle radiazioni? Ho sentito recentemente che hanno trovato valori molto alti di materiale radioattivo nel pesce pescato al largo della California... Complimenti per il blog!

Paola Caratto ha detto...

@ Unknown: ciao! Che piacere trovare qualche senpai in giro per il mondo... :) che fortuna, e' una torta davvero buona se ami le spezie. La situazione non è delle migliori, la contaminazione ha raggiunto anche l'Alaska. Per quanto ne so hanno riattivato i reattori maggiori, quindi direi che il governo se ne sta fregando alla grande di quello che pensa l'opinione pubblica, che è anti nucleare. T consiglio di guardare il sito di Tomoamici, che pubblica articoli costanti sulla situazione anche su FB. Un caro saluto!

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